Eventi 2024

Inaugurazione MOSTRA “DONNE E SOLDATI (1954/2024)”

Sabato 9 Novembre, ore 17.00
Palazzo Marchi

(fino al 6 gennaio 2025)

Il Parma Film Festival 2024 apre il programma con l’inaugurazione della mostra “Donne e soldati (1954/2024)”, il 9 novembre 2024 alle ore 17:00 a Palazzo Marchi con la successiva proiezione del film di Antonio Marchi e Luigi Malerba alle ore 18:00 a Palazzo Marchi.

Nella primavera del 1953, il trentenne Antonio Marchi, che già aveva realizzato una decina di documentari per la Cittadella Film, maturava l’idea del passaggio al lungometraggio. Iniziò pertanto a scrivere con l’amico Luigi Malerba la sceneggiatura per un film di ambientazione medievale da un’idea dello stesso Malerba, che in quel periodo si stava affermando come valente sceneggiatore lavorando con Lattuada e altri registi. Il film, prodotto con un piccolo budget, si avvalse dell’interpretazione dello stesso Marco Ferreri, di Marcella Mariani, Sandro Somarè e Gaia Servadio. Oltre che a parecchie comparse e figuranti locali, per la pellicola furono scritturati una decina di attori non professionisti ingaggiati in Alto Adige.

Il grande Mario Monicelli dichiarò molti anni dopo che l’idea di realizzare L’armata Brancaleone gli venne dalla visione e dall’ascolto in moviola di Donne e soldati che Malerba e Marchi stavano montando a Roma in uno studio vicino al suo.

 

Premio Maurizio Schiaretti all’attrice Romana Maggiora Vergano 

a seguire

“Il tempo che ci vuole”

Sabato 9 Novembre, ore 21.00
Cinema D’Azeglio

Parma Film Festival rende omaggio all’attrice Romana Maggiora Vergano. Nella prima serata della 27° edizione, infatti, le viene conferito il Premio Maurizio Schiaretti 2024 come miglior attrice del cinema italiano. L’evento si tiene sabato 9 Novembre, alle ore 21, al Cinema D’Azeglio.

Il premio, intitolato al giornalista e critico cinematografico della Gazzetta di Parma Maurizio Schiaretti, viene assegnato ogni anno a un protagonista del cinema italiano.

A seguire, impossibile mancare alla proiezione serale del film “Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini (Italia, 2024, 110’).

La regista (Francesca Comencini) ha realizzato un biopic che riflette sul proprio vissuto personale in un racconto a due, in cui Luigi Comencini (Fabrizio Gifuni) trasmette la propria passione per il cinema alla figlia Francesca (Romana Maggiora Vergano), tra racconti fantastici e viaggi dietro le quinte del set de Le avventure di Pinocchio (1972).

“BERLINGUER – La grande ambizione”

Domenica 10 Novembre, ore 17.15
Cinema Astra

Nel secondo giorno della 27° edizione, il Parma Film festival ospita il regista Andrea Segre e l’attore Elio Germano per la presentazione del recentissimo film Berlinguer – La grande ambizione  (Andrea Segre, Italia, 2024, 123’)   

In un’Italia segnata da profonde tensioni politiche e sociali, Enrico Berlinguer (Elio Germano), leader carismatico del più grande partito comunista dell’Occidente negli anni Settanta, sfida il clima della Guerra Fredda e i rigidi dogmi ideologici, cercando di avvicinare il PCI alla Democrazia Cristiana in un dialogo senza precedenti. Il film ripercorre momenti chiave della sua vita, come l’attentato del 1973 a Sofia, dal quale riuscì a salvarsi, e i numerosi viaggi a Mosca per gestire i difficili rapporti con l’Unione Sovietica, fino all’omicidio di Aldo Moro nel 1978. Berlinguer diventa simbolo di una stagione di speranza e cambiamento, fondendo vita privata e impegno politico in un unico destino collettivo.

“Sand Frames”

Martedì 12 Novembre, ore 17.00
Cinema D’Azeglio

Il Parma Film Festival 2024 accoglie Sand Frames, performance di Pierluigi Oddi, artista Nadia Pretto (Italia, 2024 30’).

A seguire dei corti della Cittadella Film, del Concorso PFF2024 Premio Anna Mattioli e delle due anteprime Millimetri e Annie Londonderry, verso le 17 di martedì 12 Novembre, il Cinema D’Azeglio ospita sul palco un’esperienza imperdibile.

Accompagnata dalle colonne sonore originali e da una voce narrante, Pretto riproduce nella sabbia le scene più iconiche dei maggiori cult internazionali, in un turbinio di emozioni che unisce passione, sensibilità artistica e creativa. Le immagini suggestive che si susseguono al ritmo della musica rendono la performance un’esperienza sensoriale indimenticabile.

Conferenza “Letteratura, cinema, musica – Dalle periferie al centro: costruire l’identità dopo la fine dell’impero britannico”

                   

Mercoledì 13 Novembre, ore 17.30
Sala Conferenze ISREC

In una contemporaneità in cui la decostruzione antimperialista sta portando sempre più luce sull’importanza dell’affermazione delle identità postcoloniali, ISREC Parma e Università di Parma colgono l’occasione per dare vita, a partire dal 16 ottobre, alla rassegna Dopo le Rivoluzioni: letteratura e cultura di massa nella costruzione delle identità postcoloniali, volta ad indagare il ruolo giocato dall’industria culturale nello sviluppo delle realtà postcoloniali.

Ogni incontro offrono la possibilità di approfondire nello specifico una realtà post-coloniale, fornendo quadri storici e socio-culturali delle realtà portoghesi, britanniche, francesi, russe e spagnole.

L’incontro del 13 novembre, dedicato alla realtà post coloniale del Regno Unito, ha luogo alle 17,30 nella sala conferenze dell’ISREC, all’interno della cornice del Parma Film Festival, con il titolo “Letteratura, cinema, musica – Dalle periferie al centro: costruire l’identità dopo la fine dell’impero britannico” e alla presenza dei relatori: Diego Saglia (Università di Parma), Carlo Ugolotti (Università di Parma/ISREC Parma), Paul Sears (Manager musicale).

Talk “Il tempo si è fermato”

Venerdì 15 Novembre, ore 18.00
Associazione Remo Gaibazzi

Il tempo che scorre e il tempo che si ferma: questi i due limiti connaturati alla temporalità e i nuclei tematici delle due conferenze As time goes by — Mentre il tempo scorre e Il tempo si è fermato tenute da Paolo Villa (Università di Parma) e Carlo Ugolotti (Università di Parma/ISREC).

Due incontri complementari e speculari, As time goes by — Mentre il tempo scorre e Il tempo si è fermato, per indagare il rapporto tra tempo e cinema, all’interno della serie di Talk con l’Università di Parma della mostra Remo Gaibazzi – Eros Bonamini – Un dialogo sulla forma del Tempo.

Se in As time goes by — Mentre il tempo scorre è stato indagato il fluire del tempo nel cinema, in Il tempo si è fermato verrà analizzata la sua stasi e ciclicità attraverso una serie di casi studio provenienti dal cinema classico e postclassico, in un collegamento circolare tra figure di Alfred Hitchcock e Marcel Duchamp e le opere di Remo Gaibazzi ed Eros Bonamini.

L’incontro Il tempo si è fermato si tiene all’interno del contesto del Parma Film Festival, nella sede dell’Associazione Remo Gaibazzi, venerdì 15 novembre alle 18.00, ed è curato da Paolo Villa (UNIPR) e Carlo Ugolotti (UNIPR)

Proiezione “Isa Guastalla. Una vita”

Venerdì 15 Novembre, ore 18.30
Cinema D’Azeglio

Con la presenza dei registi Francesco Gallina e Alessandro Guatti, il Parma Film Festival 2024 ospita, in collaborazione con Biblioteca Civica , la proiezione del film dedicato a Isa Guastalla.

Docente di una generazione di allievi e allieve a Parma, intellettuale e autrice di numerose pubblicazioni per le scuole, Guastalla si racconta attraverso interviste che ricostruiscono il suo amore per l’insegnamento e per la pratica culturale. I suoi ricordi preziosi si intrecciano con le vicende storiche della Seconda guerra mondiale e delineano un’immagine del vivace ambiente culturale degli anni Cinquanta e Sessanta, attraverso i suoi rapporti di amicizia con autori come Attilio Bertolucci (di cui è stata allieva), Pier Paolo Pasolini, Dario Fo, Franca Rame, Mario Luzi, Carlo Emilio Gadda e molti altri.

Premio miglior serie italiana a “PRISMA” – Stagione 2  

Venerdì 15 Novembre, ore 20.30
Cinema D’Azeglio

Torna al Parma Film Festival Ludovico Bessegato per la ricezione del premio Invenzioni dal vero – Miglior serie italiana (istituito dal festival nel 2020 e dedicato alla serialità). Assegnato a Prisma Stagione 2, sarà ritirato dallo showrunner, ma anche dagli attori e protagonisti Mattia Carrano e Lorenzo Zurzolo.

La seconda stagione riprende un mese dopo i fatti raccontati nella prima stagione. Nel frattempo che il conflitto tra i gemelli Andrea e Marco cresce, Carola subisce più di tutti le conseguenze di una violenza digitale. I protagonisti sono sovrastati dalle paure, dai segreti, dalle incomprensioni ma anche dalle passioni. Ognuno di loro si renderà conto che ormai è impossibile nascondere i propri errori e desideri, trovandosi ad affrontare tutte le sfumature dell’adolescenza che li portano a conoscere meglio se stessi.

La serie Prisma, nonostante il grande successo riscosso in Italia, non vedrà un continuo. Ad annunciare il mancato rinnovo è stato lo stesso regista, Ludovico Bessegato, condividendo sul suo profilo Instagram un video diventato virale in poco tempo.

Il suono del terrore.

Le colonne sonore di Ennio Morricone dei film di Dario Argento 

Domenica 17 Novembre, ore 21.00
ColonneVentotto

Il suono del terrore è il racconto di un rapporto speciale: quello che intercorre all’inizio degli anni Settanta tra Dario Argento ed Ennio Morricone.
Accompagnati dall’avvincente racconto delgiornalista e critico musicale Francesco Locane rivedremo riascoltandoli i primi tre film di Dario Argento (L’uccello dalle piume di cristallo, Il gatto a nove code e Quattro mosche di velluto grigio, tutti usciti tra il 1970 e il 1971) e le loro colonne sonore, scritte da un Ennio Morricone già molto noto che desidera tuttavia portare nel mondo della musica “applicata” alcune formule, metodi e modelli adottati in ambito sperimentale.
Tanto il regista quanto il musicista firmano opere di rottura, che rivoluzionano i linguaggi codificati fino a quel momento per stravolgerli e stravolgere il pubblico.
Attraverso la proiezione di estratti dei lungometraggi e l’ascolto dei brani scritti per i titoli della cosiddetta “trilogia degli animali”, andremo alla scoperta dei linguaggi innovativi di due giganti che, dopo quell’intensa (e burrascosa…) collaborazione, incroceranno nuovamente le loro strade solo alla fine degli anni Novanta.Francesco Locane giornalista, docente, autore, scrittore conduttore radiofonico. Ha trasmesso per quasi vent’anni dalle frequenze di Radio Città del Capo e ha scritto tra gli altri per Il Mucchio Selvaggio, Jam, Rockol, Sentireascoltare, Rumore, Zero in Condotta e la Repubblica Bologna. Dal 2017 tiene il suo format Cinque Cose Con a Bologna e Milano. Nel 2020 ha curato il disco Rifilastrocche in Cielo e in Terra, rivisitazione della versione del Quartetto Cetra delle filastrocche di Gianni Rodari da parte di musiciste e musicisti della scena indipendente italiana. Nel 2021 è uscito il suo primo romanzo Fuori Pagina e ha tenuto un laboratorio sul podcasting per l’Università di Bologna.
È uno spettacolo audio/visivo, un appuntamento che indaga e approfondisce il rapport0 da immagine e suono, cinema e musica.
Biglietto 7 euro su circuito DICE.

Proiezione serale “Variété” con accompagnamento musicale dal vivo del trio Chuck Cunningam Syndrome 

Lunedì 18 Novembre, ore 21.00
ColonneVentotto

Tratto dal romanzo Der Eid des Stephan Huller (1912), Variété è un film muto del 1925 diretto da Ewald André Dupont, restaurato nel 2015 dalla Cineteca di Bologna e riproposto nella rassegna del Parma Film Festival 2024 con l’accompagnamento musicale dal vivo del trio Chuck Cunningham Syndrome. Per l’occasione, Giulio Stermieri (piano, tastiere), Giacomo Marzi (contrabbasso) e Riccardo Concetti (batteria) si esibiscono in dialogo ad un classico del cinema tedesco. Il film, commedia incalzante dal gusto kitsch, porta con sé alcune innovazioni tecniche interessanti all’interno di un intreccio basato su un triangolo amoroso tra acrobati. Un lungo flashback sviluppa la narrazione: un uomo sta scontando la propria pena per omicidio e racconta il susseguirsi di eventi che l’hanno condotto in carcere.

È Boss (Emil Jannings), un ex trapezista di successo che dopo un incidente si trova alla gestione di un locale ad Amburgo, e una volta fatta conoscenza della giovane ballerina Berta-Marie (Lya de Putti) s’innamora di lei lasciando moglie, figlio e attività. Il protagonista vuole riprendere in mano la propria carriera artistica e si unisce, con l’amata, al trio di trapezisti proposto dal grande Artinelli (Warwick Ward).

Proiezione serale “IDDU – L’ultimo Padrino”

Martedì 19 Novembre, ore 21.00
Cinema Astra

Il film è uscito nelle sale italiane il 10 ottobre 2024 e sarà proiettato in occasione del Parma Film Festival, alla presenza dei registi Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, registi del film.

Ad arricchire il Festival, sarà la proiezione dedicata alle scuole, accompagnata dai registi, di mercoledì 20 novembre ore 9.30 al Cinema Astra.

“IDDU – L’ultimo Padrino” è ambientato in Sicilia, all’inizio degli anni Duemila. Racconta la storia di Catello (Toni Servillo), politico di lungo corso appena uscito dal carcere. L’uomo viene contattato dai servizi segreti, che gli chiedono di collaborare per catturare il suo figlioccio Matteo (Elio Germano), l’ultimo grande latitante mafioso ancora in circolazione. Catello accetta, convinto che l’operazione possa rivelarsi un’opportunità per rifarsi un nome. Personaggio ambiguo ed estremamente scaltro, l’ex politico inizia uno scambio epistolare con Matteo, facendo leva sulle debolezze emotive del latitante. Ne deriva un film ricco di sotterfugi e azzardi.

Premio Roberto Campari a Piero Spila 

Mercoledì 20 Novembre, ore 18.00

Fondazione Monte

Alle 17:30 di mercoledì 20 novembre, presso la Fondazione Monte di Parma, il Premio “Scrivere di cinema – Roberto Campari” viene assegnato a Piero Spila. Giornalista e sceneggiatore, Spila ha realizzato diversi libri di critica cinematografica, tra cui Il cinema di Bernardo Bertolucci (2020) e Johnny Guitar di Nicholas Ray (2021), e ha partecipato alla stesura di numerosi altri volumi riguardanti la Settima Arte. In veste di sceneggiatore, ha collaborato alla realizzazione del film comico di Maurizio Ponzi Besame mucho (1999). La passione e l’impegno di Spila nei confronti del mondo cinematografico, già testimoniati dal suo ruolo di direttore e vicepresidente del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani), saranno celebrati con l’assegnazione del premio dedicato a Roberto Campari, storico e critico del cinema di origine parmigiana.

A seguire, la presentazione del libro “Tutto Vittorio De Sica. Autore, attore, seduttore” di Piero Spila e Jean A. Gili

Primi Frammenti dell’Archivio Bertolucci

Mercoledì 20 Novembre, ore 16.00
Cinema D’Azeglio

Parma celebra Bernardo Bertolucci, il grande regista originario della città, con un evento speciale dedicato alla sua straordinaria vita e carriera e sull’Archivio a lui dedicato. L’appuntamento esplorerà non solo le opere cinematografiche che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, ma anche i momenti personali e le ispirazioni che hanno influenzato la sua visione artistica.

L’incontro si prefigge di svelare ancor di più la vita ed il lavoro del regista, ripercorrendo la sua infanzia parmigiana e i suoi primi passi nel cinema, con anche la proiezione di filmati inediti e materiali dell’Archivio .

L’evento sarà introdotto da Valentina Ricciardelli (Presidente della Fondazione Bernardo Bertolucci) e curato da Sofia Panza (UNIPR) e Carlo Ugolotti (UNIPR).

L’evento è in collaborazione con la Fondazione Bernardo Bertolucci, Cineteca di Bologna e Università di Parma.

Mostra “Prima della Rivoluzione oggi 1964>2024″

Fino al 30 Novembre 2024

Palazzo Pigorini

In occasione del 60° anniversario di “Prima della Rivoluzione”, film girato da Bernardo Bertolucci nel 1963 e uscito nelle sale nel 1964, la Fondazione Bernardo Bertolucci e la Fondazione Teatro Regio di Parma, organizzano, in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti, un evento a Parma, città natale del regista e sede della Fondazione. L’evento è stato inaugurato durante il Festival Verdi e prosegue fino al concludersi del Parma Film Festival 2024.

Dal 2 ottobre 2024 al 30 novembre 2024, è aperta al pubblico la mostra “Prima della Rivoluzione oggi 1964>2024”, a Palazzo Pigorini curata dal critico cinematografico Marcello Garofalo. In esposizione, fotografie di backstage di vari autori fra cui Giovanni Lunardi e Carlo Bavagnoli, soggetto e sceneggiatura originali, appunti autografi di Bertolucci, rassegna stampa dell’epoca, cartellonistica, video interviste e altri oggetti legati al film.

Nelle parole di Marcello Garofalo (curatore della mostra ): “Una mostra dedicata anche al pubblico dei giovani, per far scoprire loro un’opera attualissima oggi ancor più di ieri, realizzata da un regista ventitreenne al suo secondo film, diretta a (di)mostrare come la vita stessa, a volte, possa ostacolare i processi di affrancamento dalle convenzioni e favorire il deragliamento, quasi naturale, verso il conformismo.”

INFORMAZIONI

Gli appuntamenti del Parma Film Festival sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento posti salvo dove diversamente indicato.

INGRESSO FILM SERALI
h. 21

I film saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano dove indicato.

 

Intero € 8
Ridotto € 6 (under 30, over 65, Argento Vivo)

Abbonamento 5 film a scelta + Shopper del Festival in omaggio € 20 (acquistabile al Cinema Astra e Cinema d’Azeglio)

PRENOTA IL TUO POSTO

È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita qui di seguito:

Un contingente di biglietti sarà disponibile alla vendita alla cassa dei cinema Astra e D’Azeglio nei giorni di proiezione, sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per gli eventi gratuiti non è prevista la prenotazione dei posti.

INFORMAZIONI
(SMS O WHATSAPP)

Cinema Astra: 366 2376453
Cinema D’Azeglio: 327 8174494

LE SEDI DEL FESTIVAL

 

CINEMA ASTRA – Piazzale Volta 3

CINEMA D’AZEGLIO – Via D’Azeglio 33

LIBRERIA FELTRINELLI – Strada Farini 17

APE MUSEO – Strada Farini 32/A

ASSOCIAZIONE REMO GAIBAZZI – Borgo Scacchini 3/A

ORATORIO NOVO BIBLIOTECA CIVICA – Vicolo Santa Maria 5

UNIVERSITÀ DI PARMA – Aula Ferrari – Via D’Azeglio 85

MUSEO MUPAC ARANCIAIA COLORNO – Viale S. Rocco 1 – Colorno (PR)