
12 Nov I rivisti e restaurati del Parma Film Festival 2024
Con la rassegna “I rivisti e restaurati” del Parma Film Festival, è il momento di riportare in luce opere che hanno segnato l’immaginario cinematografico degli spettatori e che, grazie a un accurato lavoro di restauro, tornano a splendere anche per le nuove generazioni.
Il viaggio è partito con la proiezione di Donne e soldati, di Luigi Malerba e Antonio Marchi, con la relativa mostra nel suggestivo Palazzo Marchi, disponibile fino al 6 gennaio 2025.
Si prosegue con la proiezione di Ecce bombo, mercoledì 13 alle 10.00 al Cinema Astra, per un salto nel dolce ma angosciante «faccio cose, vedo gente», restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Un’altra tappa di questo percorso de “I rivisti e restaurati” è riservata ai cortometraggi della Cittadella Film. Sempre mercoledì 13, ma alle 15.30 al Cinema D’Azeglio, saranno proiettati Incontro al Correggio, di Pratelli; Il Parmigiano, testo di Attilio Bertolucci, e In Puglia muore la storia, entrambi di Marchi.
Giovedì 14, appuntamento alle 15.30 ancora al D’Azeglio, la seconda parte dei corti della Cittadella Film: La palla ovale, Un animale utile e Lavorano per voi, tutti e tre di Marchi.
E ancora, sapete cos’hanno in comune Sergio Leone e Akira Kurosawa? Apparentemente niente, ma i due capolavori, Per un pugno di dollari e Yojimbo – La sfida del samurai, che vedrete il 15 novembre, qualche similitudine ce l’hanno. Grazie al lavoro di restauro della Cineteca di Bologna, per i sessant’anni della pellicola italiana, le due proiezioni permetteranno agli spettatori di scoprire l’incredibile storia che lega due registi e due capi estremi del mondo. Il progetto è l’incipit della rassegna che durerà fino a dicembre “Per un pugno di pellicole: il cinema popolare italiano”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma. Un’analisi puntuale sui generi del cinema popolare italiano fra gli anni Sessanta e Settanta. Che amiate Clint Eastwood o Toshirō Mifune, vi aspettiamo al Cinema D’Azeglio dalle 14.30.
“I rivisti e restaurati” è un tributo alla storia del cinema italiano, una riscoperta delle sue origini popolari, ma anche un invito, uno spunto, a una riflessione sui suoi generi, sulle sue influenze nella cultura popolare e sul suo modo di parlare al pubblico, specie ai giovani curiosi, che potranno riscoprire il valore artistico e culturale di queste opere.

