Il caso Braibanti

Il caso Braibanti

Successo di pubblico (online) ieri sera per l’incontro con Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, autori del documentario Il caso Braibanti (2020).

Con il loro film, Giardina e Palmese ci hanno lasciato un ritratto completo di Aldo Braibanti. Partigiano, poeta, filosofo, amante delle arti e della natura, un uomo che ha combattuto per le sue idee, che ha subito le torture dei fascisti, e che la Repubblica Italiana ha infangato in un processo subdolo e fazioso, arrivando addirittura ad additarlo come demonio plagiatore.

Tutto questo è raccontato dalle testimonianze del nipote di Aldo, dei suoi amici più cari, e anche di chi si batté politicamente nella causa, ricostruita con precisione dagli atti processuali, e resa in tutta la sua verace violenza da spezzoni tratti dall’omonimo spettacolo teatrale. Filmati d’archivio, foto di giornali del tempo, video sperimentali realizzati con lo stesso Braibanti, tutto questo permette allo spettatore di avere un quadro completo ed autentico di Aldo, della vicenda processuale e del contesto conflittuale in cui si svolge, quello di un Paese a metà tra tradizione ed evoluzione, in cui forze politiche e culturali agiscono in sensi diametralmente opposti, e lunghe ombre si stagliano sulle procedure giudiziarie che portano alla condanna del Braibanti.

Un sapiente utilizzo della musica e del montaggio ci mostra il chiaro intento di denuncia che anima il docu-film, non solo verso il processo-farsa, ma soprattutto riguardo un’Italia che nasconde le sue ingiustizie e brutture, che non ricorda il passato perché lo dimentica volontariamente, che ignora la storia, e così facendo ricade negli stessi tragici errori che furono causa di immani sofferenze.

 

 

Edoardo Patterlini



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