
Invenzioni dal vero 2024
Regia: Marco Santarelli
Soggetto: Marco Santarelli, Giancarlo Balmas, Mariano Di Nardo
Sceneggiatura: Marco Santarelli, Giancarlo Balmas, Mariano Di Nardo
Fotografia: Andrea Locatelli
Montaggio: Edoardo Morabito
Musiche: Matteo Ruperto
Scenografia: Luca Servino
Costumi: Fabio Cicolani, Silvia Cerpolini
Produzione: The Film Club, Kavac Film, Rai Cinema
Distribuzione: Kavac Film, Kio Film
Origine: Italia 2024
Durata: 85’
Sinossi
Carcerato o uomo libero, cristiano o musulmano: queste sono le scelte dinanzi alle quali si trova Samad (Mehdi Meskar), ex detenuto marocchino appena uscito dal carcere, ora divenuto ostaggio al suo interno. Samad infatti è tornato in prigione una seconda volta, ma con un intento nuovo: lanciare, con la sua nuova vita da uomo libero, un messaggio di speranza ai detenuti di una possibile vita al di fuori dalle sbarre, votata alla libertà e alla rinascita.
Il suo progetto però non andrà come previsto, in quanto una rissa fa scoppiare il clima di tensione che si respira nelle celle, scatenando una violenta rivolta tra detenuti che spinge Samad a dover scegliere da che parte stare.
Giurato numero due
Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Jonathan Abrams
Fotografia: Yves Bélanger
Montaggio: David Cox, Joel Cox
Scenografia: Ron Reiss
Costumi: Deborah Hopper
Musiche: Mark Mancina
Produzione: Dichotomy Films, Gotham Group, Lightnin’ Production Rentals, Malpaso Productions, Warner Bros.
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Origine: USA 2024
Durata: 114’
Sinossi
L’assassino non siede al banco degli imputati ma nella giuria: questo il paradosso presentato da Giurato numero 2. Justin Kemp ( Nicholas Hoult) é appena diventato padre e non è assolutamente intenzionato a confessare. Il senso di colpa lo porterà a fare tutto il possibile perché non sia un innocente a scontare la pena che toccherebbe a lui. Un thriller mozzafiato che pone il protagonista e lo spettatore davanti ad un dilemma morale dilaniante: può un singolo errore rovinare completamente la vita di una persona normale? Fino a dove siamo disposti a spingerci per tenere al sicuro noi e la nostra famiglia? Possiamo andare avanti con le nostre vite sapendo che qualcun altro pagherà per i nostri errori?
Queste domande trovano risposta nell’attesissima ultima uscita di Clint Eastwood che con uno dei suoi lavori più complessi dimostra che non è pronto a lasciare quella che é stata la sua casa per quasi 70 anni di carriera: il cinema.
Millimetri
Regia: Nicola Tasso
Soggetto: Nicola Tasso e Davide Lazzeroni
Sceneggiatura: Nicola Tasso
Fotografia: Ludovico Casalone, Federico Meneghini
Montaggio: Nicola Tasso
Voce: Gigi Dall’Aglio
Produzione: Millimetri cinematografica
Origine: Italia 2024
Durata: 8’
Sinossi
Il corto, che segna il debutto alla regia di Tasso, è un omaggio al genere distopico e di fantascienza. Ci troviamo in un mondo in declino, dove tutto è cambiato rispetto alla società che conoscevamo. Fino all’arrivo degli “specchi”: una soluzione per la ricostruzione. Lentamente, tutto ciò che è nuovo prende il posto di ciò che rappresenta il vecchio. Un uomo anziano cammina per le strade di un mondo che non riconosce più: contempla le sue paure, ciò che resta dei suoi ricordi. Nei suoi ricordi è sedimentato un atto di ribellione, lontanissimo dal mondo di conformismo e apatia in cui vive.
Annie Londonderry
Regia: Erica Yvonne Terenziani
Sceneggiatura: Stefano Terenziani – Erica Yvonne Terenziani – Daniela Pellacani – Francesca Marchionno – Brenda Lenoci
Montaggio: Paolo Cottignola con Giorgio Diritti
Scenografia: Achille Mastorna
Costumi: Erica Yvonne Terenziani
Musiche: Paul Derrik
Produzione: Achiter
Origine: Italia 2024
Durata: 15’
Sinossi
Boston, 1894. Annie Londonderry è un condensato di caparbietà e tenacia: detiene infatti il primato di essere stata la prima donna ad aver fatto il giro del mondo in bicicletta fra il 1894 e il 1895. Il cortometraggio racconta di una personalità controcorrente e controtempo: la protagonista attraversa luoghi, culture differenti, mostra paesaggi e monumenti di ogni continente, sfida pregiudizi e stereotipi della società di fine Ottocento.
Vittoria
Regia: Alessandro Cassigoli, Casey Kauffman
Soggetto: Marilena Amato
Sceneggiatura: Casey Kauffman, Alessandro Cassigoli
Fotografia: Melissa Nocetti
Montaggio: Alessandro Cassigoli
Musiche: Giorgio Giampà
Produzione: Zoe Films (Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà), Sacher Film (Nanni Moretti), Scarabeo Entertainment (Alessandra Stefani), LaDoc (Lorenzo Cioffi)
Distribuzione: Teodora Film
Origine: Italia 2024
Durata: 89’
Sinossi
A Jasmine (Marilena Amato), quarantenne, nella vita non è mai mancato nulla: un marito con cui ha un rapporto solido, tre figli amorevoli e un salone di bellezza a sud di Napoli sul corso principale di Torre Annunziata, vicino al luogo in cui è cresciuta. La morte del padre cambia le cose: le sue notti sono tormentate da un sogno in cui una bambina corre tra le sue braccia, regalandole un senso di assoluta completezza. Dopo aver riflettuto, Jasmine decide di voler a tutti i costi trovare quella bambina, buttandosi a capofitto in quello che è il complesso mondo dell’adozione internazionale. Questo cambiamento sconvolge totalmente i suoi equilibri fisici ed emotivi, mettendo a rischio il suo matrimonio e la stabilità dei suoi figli. La storia esplora le dinamiche intricate della famiglia e i desideri irrazionali che guidano la psiche umana. Basato su eventi realmente accaduti, il film riporta una storia d’amore e di ostinazione interpretata dalle stesse persone che l’hanno realmente vissuta, con uno stile cinematografico inconfondibile.
La stanza accanto
Regia: Pedro Almodóvar
Soggetto: Attraverso la vita di Sigrid Nunez
Fotografia: Eduard Grau
Montaggio: Teresa Font
Scenografia: Inbal Weinberg
Costumi: Bina Daigeler
Musiche: Alberto Iglesias
Produzione: El Deseo
Distribuzione: Warner Bros. Entertainment Italia
Origine: Spagna 2024
Durata: 107’
Sinossi
La Stanza Accanto segue la storia di Ingrid (Julianne Moore) e Martha (Tilda Swinton), due amiche di vecchia data. Ingrid è una famosa scrittrice di romanzi autobiografici e ha appena terminato un libro in cui parla del suo problema nell’affrontare il tema della morte. Martha, invece, è stata una corrispondente di guerra e ha da poco scoperto di avere un tumore potenzialmente curabile con una tecnica sperimentale. Tuttavia l’ex reporter, già preparata all’idea di morire, ha comprato una pillola sul dark web, nel caso decidesse di compiere il gesto fatale. In costante conflitto con la figlia, Martha ha un unico desiderio: passare il suo ultimo periodo di vita in compagnia. Contatta così Ingrid, che accetta di ospitarla in casa sua. Ne deriva una convivenza che farà risaltare le diverse visioni e interpretazioni delle amiche su numerosi temi, tra cui la morte, l’amore e l’amicizia.
Flow
Regia: Gints Zilbalodis
Soggetto: Gints Zilbalodis
Sceneggiatura: Gints Zilbalodis, Matīss Kaža
Montaggio: Gints Zilbalodis
Musiche: Gints Zilbalodis, Rihards Zaļupe
Produzione: Dream Well Studio, Sacrebleu Productions, Take Five
Distribuzione: Teodora Film
Origine: Belgio, Lettonia, Francia 2024
Durata: 84’
Sinossi
Gatto è un animale dalla natura solitaria; quando trova la sua casa devastata da un’inondazione, è costretto a rifugiarsi su una nave popolata da tantissimi animali di tutti i tipi. Per affrontare una moltitudine di sfide e pericoli insidiosi, Gatto sarà costretto a collaborare con i suoi nuovi compagni. In questo viaggio, tra paesaggi mozzafiato e temibili imprevisti, Gatto scoprirà il significato profondo dell’amicizia e realizzerà che, nonostante la sua natura diffidente e i dubbi sui compagni, l’unione può portare a nuove scoperte.
Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Regia: Gianluca Jodice
Sceneggiatura: Gianluca Jodice, Filippo Gravino
Fotografia: Daniele Cipri
Montaggio: Giuseppe Trepiccione
Scenografia: Tonino Zera
Costumi: Massimo Cantini Parrini
Musiche: Fabio Massimo Capogrosso
Produzione: Ascent Film, Quad, Rai Cinema, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte
Distribuzione: BIM Distribuzione
Origine: Italia, Francia 2024
Durata: 101’
Sinossi
Dal regista di Il cattivo poeta, l’ultima opera Le déluge ricostruisce un evento centrale (ma non conosciuto da tutti) della storia francese: gli ultimi giorni degli ultimi re di Francia: Luigi XVI (Guillaume Canet) e Maria Antonietta (Mélanie Laurent). Prima di essere giustiziati, i due vengono rinchiusi assieme ai loro figli in una torre, Tour du Temple. La permanenza rivelerà i veri volti dei due reali, non più figure pubbliche e integerrime, ma persone comuni che devono affrontare il loro fatale destino.
L’orchestra stonata
Regia: Emmanuel Courcol
Sceneggiatura: Emmanuel Courcol, Irène Muscari
Fotografia: Maxence Lemonnier
Montaggio: Guerric Catala
Scenografia: Rafael Mathé
Costumi: Christel Birot
Musiche: Michel Petrossian
Produzione: Agat Films
Distribuzione: Movies Inspired
Origine: Francia 2024
Durata: 103’
Sinossi
Due fratelli separati dalla vita si ritrovano grazie alla malattia.
Thibault (Benjamin Lavernhe), celebre direttore d’orchestra, apprende di essere affetto da leucemia; la necessità di un trapianto di midollo osseo lo porta a scoprire di essere stato adottato e a mettersi in cerca dell’unica persona che potrebbe salvarlo.
Jimmy (Pierre Lottin) é un’operaio di provincia che suona nella banda comunale, vive un’esistenza modesta, precaria che sta per essere stravolta dall’arrivo dell’esuberante fratello.
Due mondi apparentemente opposti uniti dalla musica, oltre le avversità e le differenze di classe. Troveranno i due musicisti il modo di salvarsi a vicenda?
Una commedia dolceamara che indaga la malattia, i legami famigliari e le seconde possibilità. Due protagonisti tanto diversi quanto complementari si scopriranno molto più uniti di quanto si aspettassero. Una fanfara di suoni ed emozioni che racconta la vita in tutta la complessità delle sue sfumature.
Piccole cose come queste
Regia: Tim Mielants
Soggetto: Dal romanzo Piccole cose da nulla di Claire Keegan
Sceneggiatura: Enda Walsh
Fotografia: Frank van den Eeden
Montaggio: Alain Dessauvage
Scenografia: Paki Smith
Costumi: Alison McCosh
Musiche: Senjan Jansen
Produzione: Artists Equity, Big Things Films, Wilder Content
Distribuzione: Teodora Film
Origine: Usa, Irlanda, Belgio 2024
Durata: 98’
Sinossi
Natale 1985, Irlanda. Bill Furlong (Cillian Murphy) è un uomo silenzioso, dall’animo semplice ma attento osservatore, che ha dedicato la sua vita al lavoro, alla moglie Eileen e alle loro cinque figlie. È un venditore di carbone e ogni giorno necessita di una lunga sessione di pulizia con il sapone per togliersi di dosso i segni del suo lavoro quotidiano. Lo fa con piacere prima di poter abbracciare le cinque figlie e la moglie, così come con piacere aiuta chiunque in paese, specialmente ora che è quasi Natale. Gli eventi cambiano quando nel convento dove consegna il carbone, Bill nota come le suore trattano le ragazze che hanno “in cura”.
Lo scandalo delle Case Magdalene, istituti religiosi in Irlanda che attraverso il secolo scorso sono stati teatro di abusi nei confronti di ragazze e giovani madri, ha già trovato espressione cinematografica nel corso degli anni in altri film, ma nel 2021 il successo del romanzo breve di Claire Keegan “Small things like these” ha di nuovo attirato l’interesse del grande schermo. Il racconto propone una narrazione sincera, senza vittimismi; la regia di Tim Mielants è un’essenziale parabola natalizia, che nella sua brevità coglie il profondo di un singolo istante: quello in cui una persona come tante si chiede se sia davvero possibile far finta di non vedere cosa accade nel convento in fondo alla strada del paese, in cui le ragazze sono tenute segregate e trattate come prigioniere.
Come la vita. Storie private della critica cinematografica italiana.
Regia: Irene Gallina
Scritto e ideato: Michele Guerra, Jennifer Malvezzi, Andrea Mariani, Sara Martin e Paolo Noto
Fotografia: Stefano Cattini
Montaggio: Irene Gallina
Produttore esecutivo: Doruntina Film
Origine: Italia 2023
Durata: 70’
Sinossi
Per almeno tre generazioni di spettatori il cinema è stato come la vita: motivo di lavoro, relazioni, conflitto, politica, piacere. Il documentario, basato su interviste originali a critici attivi tra gli anni Cinquanta e i giorni nostri, rievoca i luoghi, i riti, le routine professionali, i rapporti di genere, la dimensione polemica e sociale della critica cinematografica italiana. Non solo un mestiere, ma soprattutto una scoperta del mondo attraverso i film, ieri come oggi.
Il film è realizzato nell’ambito del Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2017) Per una storia privata della critica cinematografica italiana. Ruoli pubblici e relazioni private: L’istituzionalizzazione della critica cinematografica in Italia tra anni Trenta e anni Settanta, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il seme del fico sacro
Regia: Mohammad Rasoulof
Sceneggiatura: Mohammad Rasoulof
Fotografia: Pooyan Aghababaei
Montaggio: Andrew Bird
Scenografia: Amir Panahifar
Distribuzione: Lucky Red
Origine: Iran, Germania, Francia 2024
Durata: 168’
Sinossi
I festeggiamenti per la promozione di Iman a giudice istruttore del Tribunale della Guardia Rivoluzionaria coincidono con il movimento di protesta popolare a seguito della morte di una giovane donna. Mentre Iman è alle prese con il peso psicologico del suo nuovo ruolo, le sue figlie, Rezvan e Sana, sono scioccate dagli eventi, mentre sua moglie Najmeh cerca di tenere insieme la famiglia. Quando Iman scopre che la sua pistola d’ordinanza è sparita, sospetta delle tre donne. Spaventato dal rischio di perdere la sua reputazione e il suo lavoro, diventa sempre più paranoico, iniziando un’indagine in casa propria in cui, uno dopo l’altro, vengono oltrepassati tutti confini.
Qui è altrove
Regia: Gianfranco Pannone
Sceneggiatura: Gianfranco Pannone
Fotografia: Tarek Ben Abdallah
Montaggio: Erika Manoni
Musiche: Andrea Salvadori
Produzione: Bartlebyfilm, Aura Film, RSI – Radiotelevisione svizzera, Carte Blanche, ACRI
Distribuzione: Bartlebyfilm
Origine: Italia, Svizzera
Durata: 70’
Sinossi
Siamo nell’agosto del 1988 e nella Casa di Reclusione di Volterra Armando Punzo fonda la “Compagnia della Fortezza”. Passano gli anni e la realtà che vede detenuti-attori confrontarsi con il teatro di ricerca si consolida, incoraggiando altre iniziative sul territorio italiano. Il regista Gianfranco Pannone racconta con un documentario il dietro le quinte del progetto teatrale “Atlantis cap.1 – La permanenza”, andato in scena nell’estate del 2023 e la Masterclass “Per Aspera ad Astra” che ogni anno riunisce tali progetti in una prospettiva diversa in cui «un altro carcere è possibile».
Così mostra un teatro in espansione, vissuto dagli occhi di chi, dietro le sbarre, scopre nuovi linguaggi e si nutre di essi. È l’umanità a connotare un’esperienza unica per i carcerati, che vedono concretizzata un’utopia. In un mondo che muta continuamente, volete essere spettatori attivi di questo cambiamento?













