Paesaggi in movimento: Cinema dell’Emilia Romagna

Aspirazioni di Aria(nna)

Regia: Fabrizio Marcheselli

Fotografia: Fabrizio Marcheselli

Montaggio: Fabrizio Marcheselli

Origine: Italia, 2025 (CinEticArt)

Durata: 6’

Sinossi

Arianna vive in una città che sembra respirare con lei. Ogni giorno attraversa tetti, ponti e strade del territorio cesenate alla ricerca di aria leggera insieme a pensieri più limpidi. L’ambiente diventa il riflesso delle sue aspirazioni: quando ciò che la circonda si appesantisce, anche i suoi desideri si confondono. Il film indaga il legame tra lo spazio e l’identità della protagonista: per capire cosa vuole davvero, Arianna deve prima scegliere cosa accogliere dentro di sé. Il corto dura poco più di 6 minuti, è interpretato da Monica Filippi con la partecipazione speciale di Alvaro Evangelisti; l’ispirazione ecologista sta alla base dello short film: “Per aspirare a qualcosa… bisogna aspirare qualcos’altro”.

Il cacciatore di frammenti

Regia, Sceneggiatura e Montaggio: Stefano Terenziani

Origine: Italia, 2025

Durata: 48’

Sinossi

Il cacciatore di frammenti osserva da vicino Roberto Mora, artista parmigiano che dagli anni Novanta esplora le potenzialità del ferro e del riciclo creativo. Pittore e grafico agli esordi, abbraccia il design radicale scegliendo un percorso artigianale lontano dalla produzione industriale e restituendo nuova vita a materiali.

Il protagonista raccoglie frammenti di ferro di diversa provenienza e li trasforma in assemblaggi sospesi tra oggetti funzionali e opere che oscillano tra forme grezze e composizioni che col tempo si alleggeriscono.

Con uno sguardo discreto ma attento, Stefano Terenziani segue il metodo di lavoro di Roberto Mora e il flusso di idee che da oltre trent’anni alimenta una pratica indipendente e sperimentale. Entra nel ritmo del laboratorio, nei gesti ripetuti, negli strumenti essenziali e nell’immaginazione che guida ogni scelta della materia. Emergono così anche le logiche dell’autoproduzione, il legame dell’artista con il territorio e la memoria dei materiali recuperati. Ne nasce un ritratto anticonvenzionale, in cui il percorso di Mora continua a reinventarsi frammento dopo frammento.

L’oro del Reno

Regia: Lorenzo Pullega

Soggetto: Lorenzo Pullega

Sceneggiatura: Lorenzo Pullega, Federico Montevecchi, Roberto Romagnoli

Fotografia: Alessandro Veridiani

Montaggio: Ilaria Cimmino

Scenografia: Miriam Scurato, Gianpietro Huber

Costumi: Eva Arellano Martin

Musiche: Bernardo Lo Sterzo, Marco Pedrazzi

Produzione: Mompracem, RAI Cinema, Rheingold Film

Distribuzione: Europictures

Origine: Italia, 2025

Durata: 90’

Sinossi

Nella regione dell’Emilia-Romagna scorre il fiume Reno. Condivide il suo nome con il più famoso Reno della Germania, che ha ispirato l’opera Das Rheingold di Wagner. Il protagonista di questo film on the river è un giovane regista (che non appare mai sullo schermo, ma di cui sentiamo la voce, appartenente a Neri Marcorè) che viene incaricato da un politico locale di celebrare le meraviglie del fiume; così comincia il viaggio che porta lo spettatore dalla sorgente sugli Appennini alla foce adriatica, alla scoperta di tesori nascosti e storie inaspettate del territorio. Le acque del fiume ospitano personaggi eccentrici e folkloristici, come un gruppo di giapponesi vestiti da vichinghi che scambiano il piccolo fiume emiliano per il suo omonimo tedesco. Ma si incontrano anche: anziane signore alle prese coi fanghi delle terme, una tribù chiamata Popolo del sole, i cercatori di oro e uno strano uomo che si muove nel sottosuolo. Nel film convivono generi diversi: si passa dall’horror al thriller, fino ad arrivare alla commedia. Non mancano anche i riferimenti a fatti storici realmente accaduti, come le alluvioni del primo Ottocento che causarono la scomparsa del borgo di Durazzo.

Il risultato finale è una dichiarazione d’amore del regista, Lorenzo Pullega, nei confronti della terra in cui è cresciuto, della sua gente e della sua storia, con un’atmosfera rarefatta e sospesa nel tempo, tra il fiabesco e il realistico.

The Truth on Sendai City

Regia: Marco Bolognesi

Soggetto: Marco Bolognesi, Christian Poli

Sceneggiatura: Marco Bolognesi, Valentina Ferretti, Giovanni Villa

Fotografia: Daniele Ciprì

Montaggio: Paolo Marzoni

Musiche: Riccardo Nanni

Produzione: Bomar studio

Distribuzione: Amazon Prime, Apple Tv, Google Tv

Origine: Italia, 2024

Durata: 73’

Sinossi

Nel suo primo lungometraggio, Marco Bolognesi ci conduce a Sendai City, una megalopoli distopica e tecnologica dove ogni cosa è governata dal Grande Cervello, un’entità onnipotente che trae nutrimento delle emozioni degli esseri umani, ormai ridotti a schiavi e collocati sotto la superficie della città. L’ordine e la sicurezza sono diventati dei dogmi e la libertà un ricordo lontano.

Il film si compone di tre episodi, Amore, Potere e Libertà, ciascuno narrato attraverso lo sguardo dei tre protagonisti sulla stessa vicenda. Al centro della storia sono le elezioni politiche tra il Generale Von Spieldorf e George Hellas, detto il Principe: una sfida apparentemente democratica, che nasconde il vero dominio del Grande Cervello.

Contro la dittatura si solleva una rete di ribelli: mutanti che lottano per sottrarsi dalla cibernazione, il processo che cancella l’identità individuale per fonderla in una mente collettiva. A guidarli c’è Syan, una guerriera priva dei suoi ricordi passati, incaricata di uccidere Von Spieldorf, un tempo suo amante e ora favorito alle elezioni. Con il sostegno delle antiche famiglie Yakuza, Syan attraversa una città dove il confine tra umano e macchina, amore e distruzione, libertà e controllo si fa sempre più labile.

Attraverso un’animazione che fonde 2D e 3D, tecniche sia artigianali che digitali, The Truth on Sendai City trascina lo spettatore in un viaggio dentro un mondo dove le emozioni sembrano perdute.

Rifugio Mariotti – Un cuore antico

Regia: Giovanni Martinelli

Produzione: Associazione culturale “La Musa”, con il patrocinio del Club Alpino Italiano – Sezione di Parma (CAI Parma), del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco‑Emiliano e del Comune di Corniglio

Origine: Italia, 2025

Sinossi

Il regista Giovanni Martinelli realizza questo docufilm con l’intento di indagare la storia del Rifugio Mariotti, un “cuore pulsante” che si trova nel comune di Corniglio in provincia di Parma. Il mediometraggio narra la storia del rifugio montano dal 1882 fino ai giorni nostri. Tuttavia il racconto non si sofferma soltanto sulle caratteristiche geografico-turistiche del luogo: vengono narrati anche momenti profondamente legati alla storia italiana. In particolare si cita un episodio del 1944, nel quale il rifugio venne danneggiato a seguito di uno scontro tra nove partigiani e un centinaio di soldati tedeschi e fascisti; in seguito l’edificio venne ricostruito con l’aiuto della comunità.

Oltre alla storia, il documentario tocca aspetti ambientali e umani, come la montagna e l’evoluzione della frequentazione escursionistica, con la supervisione di un geografo dell’Università di Parma e diverse testimonianze di gestori e frequentatori.

Il documentario unisce dunque diversi ambiti di studio, attirando così sia gli appassionati di montagna/escursionismo, sia chi è interessato a documentari storici sul territorio parmense.

INFORMAZIONI

Gli appuntamenti del Parma Film Festival sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento posti salvo dove diversamente indicato.

INGRESSO FILM SERALI
h. 21

I film saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano dove indicato.

 

Intero € 8
Ridotto € 6 (under 30, over 65, Argento Vivo)

Abbonamento 5 film a scelta + Shopper del Festival in omaggio € 20 (acquistabile al Cinema Astra e Cinema d’Azeglio)

PRENOTA IL TUO POSTO

È consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita qui di seguito:

Un contingente di biglietti sarà disponibile alla vendita alla cassa dei cinema Astra e D’Azeglio nei giorni di proiezione, sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per gli eventi gratuiti non è prevista la prenotazione dei posti.

INFORMAZIONI
(SMS O WHATSAPP)

Cinema Astra: 366 2376453
Cinema D’Azeglio: 327 8174494

LE SEDI DEL FESTIVAL

 

CINEMA ASTRA – Piazzale Volta 3

CINEMA D’AZEGLIO – Via D’Azeglio 33

LIBRERIA FELTRINELLI – Strada Farini 17

APE MUSEO – Strada Farini 32/A

ASSOCIAZIONE REMO GAIBAZZI – Borgo Scacchini 3/A

ORATORIO NOVO BIBLIOTECA CIVICA – Vicolo Santa Maria 5

UNIVERSITÀ DI PARMA – Aula Ferrari – Via D’Azeglio 85

MUSEO MUPAC ARANCIAIA COLORNO – Viale S. Rocco 1 – Colorno (PR)