
20 Nov TUTTI I PREMI AL PARMA FILM FESTIVAL 2025
Anche in questa edizione il PFF2025 non esime da assegnare premi e riconoscimenti.
Si pare dal Premio Roberto Campari – scrivere di cinema. Il prestigioso riconoscimento annuale dedicato a personalità di spicco della critica e della cultura cinematografica, sarà conferito a Paolo Mereghetti, giornalista professionista e firma storica del Corriere della Sera, nonché autore del celebre Dizionario dei film, un’opera che da decenni rappresenta un punto di riferimento.
L’evento si svolgerà venerdì 21 novembre dalle ore 17:30 presso L’APE Museo Fondazione Monte, a seguito della presentazione e proiezione del corto Il Correggio ritrovato di Giuseppe Bertolucci, in collaborazione con la Fondazione Bernardo Bertolucci.
Sarà un’occasione speciale per esplorare il cinema insieme al critico Mereghetti, che dialogherà con il pubblico tra curiosità, aneddoti e riflessioni sulle immagini, sui registi e sui film che hanno segnato la storia del grande schermo. Un appuntamento da non perdere per chi vuole vivere la settima arte non solo come spettatore, ma come vero esploratore delle sue infinite possibilità, tra memoria, dettagli e suggestioni cinematografiche.
A seguire ci sarà il Premio Maurizio Schiaretti, riconoscimento che celebra i giovani talenti del panorama cinematografico italiano, sarà conferito quest’anno a Filippo Scotti, uno degli attori più promettenti della nuova generazione. Conosciuto al grande pubblico per le sue interpretazioni intense e raffinate, Scotti ha saputo conquistare critica e spettatori grazie a una capacità rara: rendere ogni ruolo vivido e indimenticabile, capace di parlare direttamente allo spettatore.
L’attore sarà protagonista di un incontro speciale con il pubblico sabato 22 novembre alle ore 21:00 presso il Cinema D’Azeglio, un’occasione unica per scoprire il percorso artistico di Scotti, i retroscena delle sue scelte interpretative e il modo in cui affronta la costruzione dei personaggi. A seguire, sarà proiettato Le città di pianura, film che vede Scotti al centro di una narrazione delicata e intensa, capace di cogliere le sfumature più intime dell’animo umano. La pellicola racconta storie di vita quotidiana, momenti di crescita, fragilità e scelte personali, il tutto attraverso uno sguardo cinematografico poetico e attento ai dettagli. L’incontro con Scotti e la visione del film rappresentano un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere il cinema in prima persona, cogliere il valore delle interpretazioni autentiche e lasciarsi trasportare dalla forza narrativa di un racconto contemporaneo italiano di grande spessore. Sarà l’opportunità di conoscere da vicino la mente creativa e la passione di un interprete che ha saputo trasformare ogni ruolo in esperienza emotiva, offrendo un punto di vista autentico sul cinema contemporaneo.
Anche il Premio Migliore Serie TV del Parma Film Festival va a Blanca, la serie Rai che ha conquistato il pubblico grazie al suo mix di suspense, emozione e temi socialmente rilevanti. La fiction racconta le indagini della giovane consulente della polizia Blanca Ferrando (Maria Chiara Giannetta), donna non vedente dotata di un udito straordinario e di un intuito fuori dal comune, capace di percepire dettagli che sfuggono agli altri.
La serie affronta con delicatezza e profondità tematiche importanti: inclusione, forza interiore, empatia e consapevolezza delle diversità. Non è solo un thriller avvincente: è un racconto che invita lo spettatore a riflettere sulle relazioni umane e sulla società.
La premiazione sarà anche un’occasione unica per incontrare gli attori Maria Chiara Giannetta e Pierpaolo Spollon, scoprire i retroscena delle riprese, la complicità sul set e i momenti più intensi della serie. Un appuntamento imperdibile per chi ama storie con personaggi profondi, emozioni autentiche e una narrazione che sa unire intrattenimento e riflessione sociale.
Con questo riconoscimento, il Parma Film Festival celebra non solo la qualità artistica e interpretativa della serie, ma anche il coraggio e la sensibilità di una produzione capace di parlare al cuore di spettatori di tutte le età.
Non si può non ricordare anche il Concorso Mattioli torna al Parma Film Festival con cinque cortometraggi capaci di sorprendere, divertire e far riflettere. A esprimere il loro verdetto saranno due giurie: la giuria ufficiale, composta da Sara D’Ascenzo (giornalista, scrittrice e membro del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici); Lucrezia Le Moli(regista e sceneggiatrice); Pietro Medioli (regista, scrittore e sceneggiatore); Roberto Pagliuca (Presidente della Fondazione Anna Mattioli); Francesca Rettondini (attrice, conduttrice televisiva e produttrice cinematografica); e la giuria popolare, formata dai volontari della cultura e i membri di Argento Vivo.
In gara verranno presentate cinque storie e narrazioni che avranno a conclusione del percorso la proiezione e premiazione del cortometraggio vincitore, che si terrà sabato 22 novembre alle 17:00 al Cinema Astra.
Saranno appuntamenti imperdibili per scoprire nuovi talenti, immergersi in mondi narrativi diversi e vivere storie originali che sanno unire poesia, ironia e riflessione sulla realtà. Un’occasione unica per conoscere nuovi registi e lasciarsi trasportare dalla magia dei corti.
Infine, il Parma Film Festival conferirà anche il Premio Migliore Anteprima votata dal pubblico. Un’opportunità unica per scoprire film nuovi ed emozionanti, vedere storie che ancora non hanno raggiunto il grande pubblico e lasciarsi sorprendere da narrazioni originali.
Tra i titoli, Sirat porta nel cuore del deserto marocchino tra musica e feste, un viaggio sospeso tra realtà e spiritualità. Il sentiero azzurro racconta la storia di una donna anziana che percorre il Rio delle Amazzoni, tra ricordi e sogni di libertà. Giovani madri mostra le sfide e i desideri delle donne che diventano madri troppo presto, con delicatezza e realismo.
Monsieur Aznavour rende omaggio al grande artista francese, tra vita, musica e fascino senza tempo. Divine Comedyaffronta identità e destino con poesia e intensità, mentre Father Mother Sister Brother indaga i legami familiari e le fragilità dei rapporti umani. I colori del tempo unisce arte e memoria in una riflessione sul fluire della vita e, infine, Riccardo e la pittura mostra il percorso creativo di un giovane artista tra dubbi e passioni.
La magia del festival si accende tra luci, emozioni e pellicole sorprendenti, trasformando ogni angolo della città in un set e ogni spettatore in protagonista.

